Cosa mi manca? A parte uno Sherpa e le scarpe…

Ricevo a volte mail stravaganti e bizzarre che mi fanno sorridere… Questa l’ultima:
“Caro Vittore, vedo che fai molte foto e molti viaggi, mi piacerebbe molto farne uno con te ma sai  costano un po’ cari e io non ho grandi disponibilità, poi per fortuna so fotografare molto bene e non penso che tu possa insegnarmi molto, ho fatto un viaggio con un tuo collega in Africa che è stato molto deludente da cui ho portato a casa pochissime foto decenti e per fortuna che c’ero io che ho spiegato molte cose agli altri partecipanti. Ad Agosto sono in partenza per il Nepal e il Bhutan e ho visto le tue immagini, io volevo fare qualcosa di simile però molto meglio perché voglio fare un libro e una mostra e anche scrivere degli articoli. Volevo chiederti un consiglio sull’attrezzatura. Porterò con me (non vedo l’ora che arrivino) una Nikon D4 una Nikon D800 il 14-24, il 24-70, il 70-200, 35 f1.4, l’85 f1.4 e un flash SB 910 e un cavalletto in carbonio della Gitzo, ora sono molto indeciso se comprarmi il 24 f1.4 (sembra che a 1.4 sia un po’ molto morbido) o no o pensi che debba portarmi dietro un terzo corpo? Ho una vecchia D3x. Sono indeciso per il 300 f2.8 per fare dei ritratti alla gente senza che se ne accorga tu cosa dici? Pensi che mi manchi qualcosa? In Bhutan ho chiesto una guida che parla italiano, come si mangia? E’ meglio portarsi dietro qualcosa?” Seguono degli scatti tratti da precedenti viaggi  di cui non ho ricevuto il permesso di pubblicazione. I neretti sono miei.
La mia risposta: “Penso che ti manchi solo uno Sherpa e un buon paio di scarpe per il resto sei a posto. Sopratutto divertiti. Fossi in te penserei anche di fare un documentario, nel tempo che rimane, con le nuove Nikon non dovrebbe essere difficile…Se scrivi cerca di non mettere troppe volte la parola molto
Per chi invece volesse viaggiare con me prossimo viaggio: Birmania - PDF viaggio in Birmania 

Bhutan

Bhutan

Qui una mia gallery sul Bhutan 

La fotografia… Riflessioni e testi…

Corsi Fotografia, Vittore Buzzi

Corsi Fotografia, Vittore Buzzi

Durante i corsi fotografici che teniamo Gabriele ed io accade abbastanza spesso di citare autori contemporanei che si sono occupati della fotografia non sotto il suo aspetto tecnico ma in rapporto alla società, all’immaginario collettivo e agli altri media. Fermandosi un attimo è facile capire che il consumismo delle immagini e il formarsi di un immaginario collettivo condiviso e globalizzato é un processo che è iniziato negli anni 30 del ’900 e che è ormai maturo, oggi poi, ognuno di noi è diventato un produttore di “contenuti” più o meno interessanti e il rumore di fondo di questa massa di immagini è diventato altissimo.
Per indagare meglio l’universo fotografia vi segnaliamo una serie di testi teorici che possono dare notevoli spunti a chi si avvicina alla fotografia:
Roland Barthes, La camera chiara. Nota sulla fotografia
Susang Sontag, Sulla fotografia
Gisèle Freund, Fotografia e società
Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica
Franco Vaccari, Fotografia e inconscio tecnologico
Jean Baudrillard, L’altro visto da sé
Infine per chi vuole approfondire la storia della fotografia:
Lemagny, Storia della fotografia (non facile da trovare)
Ando Gilardi,Storia sociale della fotografia 
Beaumont Newhall, Storia della fotografia 
Questi testi sono una base che vi aiuterà a capire ed ad avvicinarsi ad un “mezzo” ed ad una “pratica” che sembra diventata naturale e normale ma che nasconde dei risvolti inquietanti della nostra realtà (sempre che ci sia ancora qualcosa di reale)….

La composizione nella fotografia.

Io e Gabriele parliamo spesso delle nostre fotografie come se potessimo tornare in dietro riposizionarci rispetto ai soggetti e rifarle in tutta tranquillità… Sappiamo benissimo che certe “situazioni” durano solo qualche frammento di secondo ma non per questo ci accontentiamo o non cerchiamo di migliorarci… Questo post nasce da alcune immagini che ho scattato nel corso dell’ultimo viaggio in Mali dove, per la sfortuna dei miei allievi sono stato particolarmente loquace…

Vittore Buzzi Composizione fotografica

Vittore Buzzi Composizione fotografica

Ho parlato parecchio di regola dei terzi, di forme all’interno dell’inquadratura e del mio argomento principe: “La Luce”.

Vittore Buzzi Composizione fotografica

Vittore Buzzi Composizione fotografica

L’Africa e il Mali mi hanno aiutato parecchio e ritorno con tante foto e tanta energia per i prossimi corsi di fotografia che abbiamo in programma. Nel frattempo vi consiglio di meditare e di dare un’occhiata a queste immagini.

Vittore Buzzi composizione fotografica

Vittore Buzzi composizione fotografica

Un’abbraccio e spero di vedervi numerosi nella prossima edizione del corso di fotografia di reportage che stiamo preparando per la prossima primavera.

Consigli di pre viaggio fotografico

Nei post precedenti avete visto un po’ di materiale che portiamo in viaggio e come cerchiamo di non sovra caricarci per poter essere liberi di muoverci facilmente.
Ma ci sono alcune cose che facciamo sempre prima di partire, fra queste una delle più importanti è iniziare ad orientare la visione verso alcune “sensazioni” o tipi di fotografia.
Così questa settimana mi sono fatto accompagnare da  alcuni autori che amo particolarmente nella fotografia di reportage.

Sebastiao Salgado

Sebastiao Salgado

Sebastiao Salgado

con i suoi: La mano dell’uomo, Sahel e Africa.

L’immancabile  Constantine Manos con: American Colors 2 (affrettatevi ne rimangono in giro pochissime copie)

Constantine Manos

Constantine Manos

Per ultimo il grande James Nachtwey con il suo ormai leggendario: Inferno

James Natchwey

James Natchwey

Guardare e sentire il lavoro di grandi fotografi è sicuramente uno dei più grandi insegnamenti che si possa trarre. Come usano la luce come raccontano come creano immagini simboliche… Quante cose hanno da raccontare questi libri…

Infine riguardo anche un po’ di foto mie… Cerco la luce…

Vittore Buzzi

Vittore Buzzi

Si parte senza reflex… Olympus Pen…

Era nell’aria ormai da un po’di tempo, le reflex sono diventate troppo ingombranti e pesanti,  non permettono di dialogare con le persone che fotografi…

Olympus

Olympus

Le mirrorless hanno fatto passi da gigante in termini di velocità dell’auto focus parco obiettivi e qualità del file inoltre il sistema 4/3 con Olympus e Panasonic offre una gamma di ottiche / accessori in grado di soddisfare qualsiasi professionista. Io sono legatissimo al brand Olympus fin dall’analogico e sono ormai succube della EP-3 con il mirino VF-2, veloce, robusta e maneggevole ha ormai relegato il mio sistema reflex in soffitta. Molti si scandalizzano per la scelta che Gabriele ed io stiamo facendo, semplice lineare e chiara: “L’importante è fare le foto, la qualità dell’EP3 è ottima e ci permette di essere molto più liberi quando scattiamo”. Così quando esco mi prendo dietro la Olympus meno di 400 grammi per una macchina che va bene per la fotografia di reportage, stock e di matrimonio… Il Mali mi attende e con 1800 grammi mi porto via tutto quello che mi serve batterie e caricabatterie inclusi, risparmio spazio e sono pronto a scattare foto. Chi mi dice che non è una scelta professionale mi fa sorridere e lo aspetto per valutare le foto quando torno, quelle che venderò quelle che qualcuno ha già comprato a scatola chiusa…
Penso sempre a tutto quello che mi aspetta e non vedo l’ora di essere già in viaggio…
So per esperienza che flessibilità, praticità e leggerezza pagano sempre nella fotografia di viaggio é bello poter coniugare il tutto con qualità e affidabilità.
Per i più curiosi ecco il mio corredo abbondantemente sotto i 1800 grammi seguendo i link troverete dei prezzi super convenienti su Amazon:
2 Olympus EP3
9-18 mm Olympus
12 mm f2.0 Olympus
14-150 mm Olympus
20mm f 1.7 Panasonic 
Flash FL-36 R

Poi per la gioia di tutte le persone che incontrerò mi porterò dietro una POLAROID GL10 per lasciare subito un po’ di foto… Visto che poi spedirle diventa sempre molto problematico…
Un saluto grande e un invito a dare una occhiata alla nostra HP per rimanere informati su tutte le nostre attività: Corsi Foto
Qui una prova della Olympus EP-3

Viaggi, corsi workshop, fotografici

Viaggi, corsi workshop, fotografici

 

Corso Lightroom per fotografi

Qui se cerchi: Workshop di Adobe Photoshop Lightroom a Milano.

Se c’è un software che ha davvero cambiato le cose nel mondo della fotografia questo è certamente Adobe Lightroom.

Come probabilmente tanti di voi, io vengo dalla fotografia analogica, che tuttora pratico per alcuni aspetti…da sempre si è posto il problema di organizzare i lavori, che fossero plasticoni di diapositive da raccogliere, selezionare e organizzare “a tema” oppure striscie di negativi, che per forza di cose non potevano essere separati, e allora andavano numerati e accompagnati con delle didascalie per poter poi essere ritrovati.. un lavoro che chi non ha praticato quel mondo non può davvero immaginare cosa significasse..specie perchè organizzare le “raccolte” provenienti da negativo significava stampare e ristampare nel caso la foto andasse utilizzata in più progetti…o addirittura duplicare le diapositive se di queste si trattava..

 

Non so se avete idea della mole, anche fisica, di archivi simili….armadi, scatoloni pieni di queste cose..

Poi è arrivata la fotografia digitale, passando prima per gli scanner… Allora si cominciava a poter digitalizzare i files e duplicarli a piacimento in cartelle, inviarli, eccetera…

la strada è stata breve per arrivare alle fotocamere digitali, fino alla risoluzione che hanno oggi, con file spesso di dimensioni notevoli.

Il problema che noi fotografi ci siamo posti era di nuovo lo stesso iniziale volendo…l’archivio fotografico e la sua gestione.

Dovevamo poter controllare i files originali RAW che sono i nostri negativi e diapositive originali, e la mole di files che duplicavamo per i nostri progetti, le versioni ottimizzate per web, per la visione a monitor, per le gallerie web…centinaia di cartelle spesso slegate tra loro, archiviate in luoghi differenti, un piccolo grande guaio che richiedeva molta memoria a disposizione e molto lavoro anche solo per la semplice archiviazione e reperibilità. Inoltre per chi scattava servizi composti da molte foto  era necessario aprirle tutte per confrontarle, lavorarle, duplicarle e risalvarle. Questo si, era un vero dramma.

Apple con Aperture e poi Adobe con Lightroom hanno fornito la risposta a tutto questo. Adobe photoshop Lightroom, nel tempo si è affermato come il software che ogni fotografo usa come prima risorsa e soluzione a queste ed a tante altre esigenze.

Il principio è questo: i file raws vengono archiviati e ogni modifica viene memorizzata in un file generato dal programma..si lavora sulle anteprime delle immagini, visualizzabili comunque in alta volendo, in colpo di clic possono essere duplicate, modificate, calibrate..in modo rapidissimo.

L’editing delle immagini migliori viene fatto in modo rapido ed istintivo, “nascondendo” i files rifiutati, si possono associare tag e distintivi per ritrovare le foto con rapide ricerche, o addirittura filtrare le ricerche per obiettivo o fotocamera usata, e tanto altro ancora..

 

Possiamo finalmente duplicare un file per farne una versione diversa ottenendone una copia virtuale che fa sempre e solo capo al raw originale senza duplicarlo davvero ed associare ogni fotografia a raccolte multiple, senza aumentare il peso dei nostri files poichè essi verranno solo “collegati” ai progetti come avviene con la musica nelle playlist di itunes per intenderci, e in attimo possiamo esportare copie adatte al web, presentazioni con filmato e musica, creare gallery web di svariati tipi, salvare tutti i nostri settaggi per la volta successiva, creare provinature e stampe in maniera rapidissima e apportare le modifiche che prima richiedevano ore ed ore di paziente lavoro con Photoshop in pochissimi colpi di clic, con una qualità incredibile.

corso lightroom

Adobe photoshop Lightroom è pensato per i fotografi, ogni strumento è ottimizzato pensando alle esigenze del fotografo, e Photoshop torna ad essere ciò per cui era nato: uno strumento per la grafica.

In questo momento il mio archivio in Lightroom comprende 27000 immagini e altre 30000 riguardanti i servizi per matrimonio, ogni immagine è al proprio posto, ricercabile e utilizzabile in un istante.

Abbiamo pensato questo workshop per tutti i fotografi che si trovano a dover gestire grosse moli di lavoro e vogliono ottimizzare il tempo a loro disposizione con uno strumento che sappia gestire tutto il flusso lavorativo, dall’importazione, alla finalizzazione.

Workshop di Adobe Photoshop Lightroom a Milano.

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